Il classico dei classici

Per rompere il ghiaccio e per coinvolgere più lettori possibili, volevo proporre, come accadrà sempre pìù di frequente da qui in avanti, il Romanzo del giorno. Attendendo curiosità, notizie particolari o semplici commenti e riflessioni sono orgoglioso di presentare su questo spazio:

“IL GRANDE SONNO”
di Raymond Chandler
(1939)

thebigsleep

Ambientato nella Los Angeles degli anni ‘30, ‘Il grande sonno’ di Raymond Chandler rappresenta senza ombra di dubbio uno dei grandi classici del genere poliziesco, il libro che (assieme ai lavori di Dashiell Hammett) ha creato il genere hard-boiled e ha permesso al suo protagonista di entrare nell’immaginario collettivo e di influenzare decine e decine di scrittori (non solo di gialli) fino ancora ai giorni nostri, come dimostra ad esempio il recente successo di Michael Connelly.
Philip Marlowe è infatti un investigatore della ’scuola dei duri’, perfettamente portato sul grande schermo dalla faccia impassibile e scavata di Humphrey Bogart: e proprio in un film sembra di muoversi leggendo il romanzo, condotto con uno stile pulito ma anche molto ricco e particolareggiato (a tratti perfino troppo). Al centro non c’è, a differenza del giallo classico ‘alla
Agatha Christie‘, un enigma da risolvere, ma un personaggio che affascina per le sue capacità e i suoi modi di condurre l’indagine e che permette di affrontare anche temi più profondi riguardo alla società americana, rappresentata da una Los Angeles corrotta e vuota che Marlowe osserva senza lasciarsi coinvolgere, con quella che potremmo definire una ’signorilità nella durezza’, con una temerarietà che a volte si trasforma perfino in avventatezza e incoscienza.
Un personaggio che non si prende mai troppo sul serio ma che comunque vuole sempre l’ultima parola, amato dalle donne ma al contempo ruvido e capace di non cedere mai al fascino femminile: Marlowe è tutto questo, un detective indimenticabile ed indimenticato, e ‘Il grande sonno’ rappresenta il suo folgorante esordio. Un libro da provare.
Fonte

Per non ridurre questo spazio a un sordido contenitore di recensioni altrui lascerò un mio commento personale  per ogni classico proposto:

Il grande merito di Chandler, con questo romanzo, che poi si rivelerà fondamentale nell’ambito del genere hard boiled, è di restituire il delitto alla strada e ai criminali, in uno scenario realistico e credibile. Indimenticabile quanto innovativa è la figura del protagonista detective Philip Marlowe, ormai entrato nell’immaginario collettivo come lo stereotipo del detective onesto e anti-eroe. Lo stile di Chandler, con l’apoteosi dell’io narrante si unisce alla figura fascinosa del protagonista leale, incorruttibile, vero e anche cinico disilluso. Chandler, immenso nella prosa e nello stile, riesce, a distanza di più di sei decadi,  a incantarci con una storia così potente ma allo stesso tempo così priva di violenza, sangue, sesso come nei romanzi moderni e con una trama intricatissima e mai esplicita che fa rimanere il lettore attaccato alle pagine del suo capolavoro.

 
La classe non è acqua.

Un must per ogni libreria (non il negozio, ma la vostra raccolta di libri!) che si rispetti.

 

Destinato a rimanere immortale nel tempo.

Che dire? Mi aspetto commenti e recensioni personali…

~ di diggy358 su Marzo 20, 2008.

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