Una sentenza dal morire dal ridere…proprio come una “Iena” Ridens
Vi riporto questo articolo perchè è una storia veramente “Noir“…da morir dal ridere, o no? Aspetto commenti…
Cassazione condanna Le Iene per test sulla droga:
«Violata la privacy dei parlamentari»ROMA (10 giugno) – La Cassazione ha confermato la condanna per violazione della privacy dei parlamentari nei confronti dei due giornalisti de Le Iene Davide Parenti e Matteo Viviani colpevoli di avere «con un comportamento ingannevole e fraudolento» prelevato tamponi di sudore di 50 deputati e 16 senatori per accertare la positività all’uso di stupefacenti. Parenti e Viviani si erano difesi affermando che «i loro accertamenti non permettevano di associare l’esito del test a persone note». Ma la Cassazione ha confermato la condanna. La pena è solo pecuniaria visto che le due Iene avevano ottenuto dal Gip di Roma la commutazione, in multa, della pena detentiva pari a cinque mesi e dieci giorni. Parenti e Viviani si erano serviti di una truccatrice che con un tampone raccoglieva il sudore dei parlamentari. Dai «campioni organici» raccolti le analisi avevano evidenziato 16 test positivi alle droghe, 12 dei quali riferiti al consumo di cannabis e 4 a quello di cocaina.
La sentenza. Ad avviso della Cassazione (sentenza 23086 della III Sezione Penale) «tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonchè la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilità». La Suprema Corte ha sottolineato che i giornalisti devono rispettare «i limiti del diritto di cronaca» e possono trattare «i dati personali» solo se riguardano fatti e abitudini «rese note direttamente dagli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico».
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