Il giallo storico

Ho ripescato un interessante articolo di Jadeel Andreeto su Panorama che parla di un nuovo sottogenere che si sta facendo strada nei meandri del nostro genere preferito…leggete l’articolo e ditemi cosa ne pensate, bisogna tenere svegli tutti i sensi del noir, anche quelli del feedback…occhio…

Il 2007 è stato l’anno del noir per la narrativa italiana. Come il 2006, il 2005, il 2004… Su cosa sia esattamente il noir, il dibattito, questione di lana caprina, è ancora aperto. Il meccanismo di base però è assodato. Ha a che fare con la cattiva coscienza di questo paese. Anche il giallo, quello classico, con tanto di detection e cadavere chiuso a chiave dall’interno, comincia a tingersi di noir fino a ribaltare le proporzioni dei due colori. Il corpo nella stanza chiusa è quello di un ex-terrorista (nero, rosso), il punto di vista è quello di un commissario (corrotto, politicizzato, disilluso), di un cane sciolto o di un criminale. Il noir è sovversivo, politicamente scorretto, senza compromessi, crudo ma, c’è sempre un ma, sta facendo la fine del punk. Ha fatto piazza pulita dei dinosauri del mistery, come il punk lo ha fatto con le cervellotiche e lambiccate architetture del progressive, ma alla fine si è ripiegato su se stesso, reiterando un cliché all’infinito. Il verdetto, dopo e con i Sex Pistols, è stato uno e uno solo: punk is dead.
Il giallo che si tinge di noir che ripete se stesso. Ma c’è dell’altro? Il panorama della letteratura di genere ha proposto un’alternativa durante l’anno?
Fonte

~ di diggy358 su Giugno 16, 2008.

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