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	<title>NOIR METROPOLITANO &#187; recensioni libri</title>
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	<description>Quattro passi nel cuore della letteratura e del cinema noir, hard boiled, giallo, thriller...questo è il blog noir metropolitano!</description>
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		<title>5° e Ultimo appuntamento con Hammett: L&#8217;uomo ombra</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 21:45:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E si chiude qui l&#8217;ultimo appuntamento con il maestro Hammett. Dopo aver ripercorso infatti, tutti e 4 i precedenti romanzi di Dashiell Hammett, siamo giunti alla conclusione che questo percorso era da fare&#8230;era necessario sviscerare uno scrittore, forse talvolta un po&#8217; all&#8217;ombra del sempre ottimo e anche lui maestro Chandler, forse troppo poco osannato&#8230;comunque sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=206&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">E si chiude qui l&#8217;ultimo appuntamento con il maestro Hammett. Dopo aver ripercorso infatti, tutti e 4 i precedenti romanzi di Dashiell Hammett, siamo giunti alla conclusione che questo percorso era da fare&#8230;era necessario sviscerare uno scrittore, forse talvolta un po&#8217; all&#8217;ombra del sempre ottimo e anche lui maestro Chandler, forse troppo poco osannato&#8230;comunque sono orgoglioso di avergli dedicato 5 post&#8230;l&#8217;ultimo riguarda il romanzo &#8220;L&#8217;Uomo Ombra&#8221;. Le particolarità di questo romanzo sono quelle di mettere una coppia di coniugi al centro del romanzo, con la figura maschile, che rispolvera le arti del investigatore, visto che lo era stato, dopo essere venuto a contatto con un omicidio che, in qualche modo, coinvolge proprio lui e sua moglie. Particolare, dall&#8217;inzio alla fine del romanzo, la descrizione di questo postumo di sbronza vera e propria che avvolge la coppia per quasi tutta la durata del romanzo. Romanzo, molto molto intrigante, per tecniche narrative e per la storia. Come posso non dirvi, arrivati alla fine, che non potete non leggerlo?</p>
<h4 style="text-align:center;">&#8220;L&#8217;Uomo Ombra&#8221;<br />
Dashiell Hammett<br />
1934</h4>
<h4 style="text-align:center;"><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/luomo-ombra.jpg"><img class="size-medium wp-image-207" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/luomo-ombra.jpg?w=193&#038;h=300" alt="" width="193" height="300" /></a></h4>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;Uomo Ombra</strong><br />
Nel 1934, quando Hammett pubblica il suo quinto (ed ultimo) romanzo, The Thin Man, parecchie cose sono cambiate nella vita dell&#8217;autore. L&#8217;avvicinamento di Hammett al teatro (attraverso la Hellman) e al cinema, la mancanza di uno stimolo prettamente venale per la scrittura, visto il successo dei suoi precedenti lavori, e come già detto un ovvio interesse per tematiche diverse da formule già ampiamente collaudate, confluiscono in questo &#8220;canto del cigno&#8221; che segna una ulteriore svolta stilistica nell&#8217;opera dello scrittore.<br />
Il romanzo ha come protagonisti una coppia di coniugi particolarissimi: Nick e Nora Charles.</p>
<p style="text-align:justify;">Lui ex-investigatore ora completamente dedito alla sua grande passione: l&#8217;alcool. Lei bella e ricchissima, nonchè annoiata, e alla ricerca di emozioni, cerca di trascinare il marito in una indagine per cui egli non nutre alcun interesse. Entrambi caratterizzati splendidamente nei loro atteggiamenti aristocratici e snob dai risvolti comici, si trovano coinvolti più per caso, che per reale intenzione di risolvere il mistero della scomparsa di uno scienziato, la cui famiglia si rivelerà un vero nido di vipere.<br />
Ossessivamente ostentata tra le pieghe della vicenda viene descritta una sbronza perenne, in cui i due protagonisti si crogiolano per tutta la durata del romanzo. Anche in questo caso Hammett ricalca le personalità dei due personaggi su quelle di sé stesso e della sua compagna Lillian Hellman deformati attraverso un raffinato sarcasmo che dà al romanzo una personalissima atmosfera da commedia.<br />
Con questa ultimo romanzo Hammett che aveva creato l&#8217;archetipo del duro, indispensabile nell&#8217;economia del racconto Hard Bolied, si inventa la negazione totale del suo modello originale con risultati di sorprendente freschezza.<br />
In linea con questa vena dai risvolti umoristici, Hammett scrisse anche alcuni racconti con un altra coppia di stralunati protagonisti: gli investigatori Thin, padre e figlio. Il padre burbero e duro che mal sopporta la passione del figlio per la poesia, il figlio dotato di un fine intuito investigativo, preferisce invece dar sfogo alle sue velleità poetiche componendo sonetti demenziali in ogni ritaglio di tempo, sempre attento a non farsi cogliere sul fatto dal padre. Peccato che a questi due stravaganti personaggi non sia toccato l&#8217;onore di un intero romanzo.<br />
Sarebbe risultato certamente interessante conoscere un maggiore sviluppo di questa ironica rappresentazione in bilico tra scuola inglese e quella di estrazione americana. L&#8217;Uomo ombra divenne anche soggetto per una serie di film di successo<br />
<a href="http://digilander.libero.it/davis2/lezioni/fotoquinta/giallo/librigialli/i%20romanzi%20di%20d.hammett.htm" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/206/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/206/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/206/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=206&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>4° Appuntamento con Hammett: La chiave di vetro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 21:44:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E siamo giunti al penultimo con Hammett. Purtroppo su questo libro non sono riuscito a trovare molto in rete&#8230;meno male che l&#8217;ho letto. Questa prova risulta essere la preferita del buon Hammett, forse perchè mette come caposaldo del romanzo la corruzione politica, uno dei suoi argomenti preferiti&#8230;infatti la storia gira tutto attorno a un tirapiedi, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=202&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">E siamo giunti al penultimo con Hammett. Purtroppo su questo libro non sono riuscito a trovare molto in rete&#8230;meno male che l&#8217;ho letto. Questa prova risulta essere la preferita del buon Hammett, forse perchè mette come caposaldo del romanzo la corruzione politica, uno dei suoi argomenti preferiti&#8230;infatti la storia gira tutto attorno a un tirapiedi, un portaborse di un politico: una realtà fatta di bustarelle, ricatti, omicidi. Il bello è che non c&#8217;è il solito investigatore a prendere possesso della scena del romanzo, ma appunto questo anomalo (per un romanzo noir) personaggio&#8230;molto amato dall&#8217;autore per i cenni autobiografici di cui è permeato il romanzo&#8230;descrizioni e impressioni a parte, questi post a puntate sui 5 libri di Hammett, lasciano sottointendere il fatto che dobbiate leggerli tutti, io vi sto solo invogliando, ma Hammett è una lettura obbligata, non solo per gli amanti del genere&#8230;chi è stato così previdente da farlo già prima, comunque, lasciasse una sua impressione&#8230;</p>
<h4 style="text-align:center;">Dashiell Hammett<br />
&#8220;La Chiave di Vetro&#8221;<br />
(1931)</p>
<p><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/the-glass2.jpg"><img class="size-medium wp-image-205" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/the-glass2.jpg?w=190&#038;h=300" alt="" width="190" height="300" /></a></h4>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Arriviamo quindi al quarto romanzo di Hammett (la sua creazione prediletta, come dichiarato in seguito dallo stesso autore) The Glass Key del 1931 segna anche la fine del periodo creativamente più fertile di Hammett. Il tema attorno a cui ruota la trama del romanzo è quello della corruzione politica (tema particolarmente caro a Hammett).<br />
Il protagonista, Ted Beaumont è l&#8217;immagine speculare del suo autore (questa è probabilmente un&#8217;altra delle ragioni di attaccamento a questa opera). Beaumont è alto, magro, coi baffi, è un forte bevitore, ed è malato di tubercolosi, è cinico e nel contempo un inguaribile idealista.<br />
Stilisticamente molto più maturo, segno di un certo distacco dal genere di cui Hammett stesso fu artefice, e di una forte volontà di approfondimento verso temi più impegnativi, questo romanzo testimonia inequivocabilmente l&#8217;estrema versatilità dell&#8217;autore.<br />
<a href="http://digilander.libero.it/davis2/lezioni/fotoquinta/giallo/librigialli/i%20romanzi%20di%20d.hammett.htm" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/202/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/202/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/202/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=202&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Re dell&#8217;horror/thriller&#8230;e delle vendite</title>
		<link>http://diggy358.wordpress.com/2008/06/18/il-re-dellhorrorthrillere-delle-vendite/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 22:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diggy358</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sembrava doveroso citare uno scrittore spesso criticato per il suo facile appeal, per il suo stile a volte troppo manierista e semplice ( come se essere ostico e arzigogolato fosse sempre sinonimo di qualità) e devo ammettere che anche io, talvolta, ho trovato qualche suo romanzo forse troppo scontato o  raccontato &#8220;a favoletta&#8221; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=108&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Mi sembrava doveroso citare uno scrittore spesso criticato per il suo facile appeal, per il suo stile a volte troppo manierista e semplice ( come se essere ostico e arzigogolato fosse sempre sinonimo di qualità) e devo ammettere che anche io, talvolta, ho trovato qualche suo romanzo forse troppo scontato o  raccontato &#8220;a favoletta&#8221; (scusate non so come altro dirlo, povero ignorante che sono).<br />
C&#8217;è da dire che quest&#8217;uomo è un professionista dell&#8217;incubo, fosse stato qualche decennio più indietro avrebbe fatto compagnia di sicuro a personaggi come Poe (un idolo!) e Lovecraft (grande lenza anche lui!). Mi ha tolto il sonno IT, Shining e mi hanno appassionato con un brivido sulla schiena Carrie e molte sue raccolte, ma il libro che volevo proporvi è un grande must, una raccolta di 4 racconti  che ha avuto anche un forte impatto sul cinema (3 su 4 sono diventati dei film, 2 in particolare dei &#8220;signori&#8221; film).<br />
Si inizia con &#8220;<span class="pn-normal">Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank&#8221;, e si riesce a notare subito di quanto questo scrittore sia multiforme e sappia raccontare una storia lasciando trasparire gran sentimentalismo: carcerati, evasioni e personaggi ben incastrati e una storia di fondo molto molto valida, che ha fatto la fortuna di un film chiamato &#8221; Le ali della Libertà&#8221;.<br />
Poi c&#8217;è The Body e qui non dico niente se non: chi non ha mai visto &#8220;Stand by me?&#8221; (io fino a poco tempo fa, ma questa è un&#8217;altra storia)&#8230;chiudono &#8220;un ragazzo sveglio&#8221; e &#8220;il metodo di respirazione&#8221; a sigillare e suggellare una raccolta davvero fantastica e da leggere indubbiamente.</span><br />
Per quanto ormai lo si voglia a tutti i costi etichettare come horror writer, il tizio in questione non è solo questo, anzi, forse le prove migliori le ha date con il thriller o qualsiasi altro genere si sia imbattuto(vi dice niente &#8220;Il Miglio Verde&#8221;?). Volevo, con questo post, essere una voce nella rete che dice ai suoi detrattori: basta, smettetela, lasciatelo stare, sa il fatto suo!! Ma, appunto, sono solo una voce (flebile) nella Grande Mamma Rete!!!</p>
<blockquote>
<h4 style="text-align:center;">Stephen King<br />
&#8220;Stagioni Diverse&#8221;<br />
1982</p>
<p><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/stagioni-diverse.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-113" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/stagioni-diverse.jpg?w=100&#038;h=162" alt="" width="100" height="162" /></a></h4>
<p style="text-align:justify;"><span class="pn-normal">Non bisogna lasciarsi fuorviare dal breve riassunto della casa editrice riportato nelle righe soprastanti: in &#8220;Stagioni Diverse&#8221; di &#8220;brivido&#8221;, &#8220;orrore&#8221; e &#8220;storie agghiaccianti&#8221; non v&#8217;è molto, ma si sa la casa editrice deve vendere e il nome Stephen King dev&#8217;essere associato a tali definizioni.<br />
In realtà qui ci troviamo di fronte al primo esperimento non horror del Re il quale, a mio modesto parere, ha rifilato una batosta clamorosa ai suoi detrattori: le quattro novelle (o meglio due novelle e due racconti&#8230;) sono di una bellezza deliziosa, a parte forse proprio l&#8217;unica ad avere connotati più tipicamente horror e cioè l&#8217;ultima. Ma analizziamole nel dettaglio.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="pn-normal"><strong>Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank:</strong><br />
Quando lessi questo primo racconto ero giovane e inesperto, adoravo l&#8217;horror più puro e dissi: &#8220;Mah, che bisogno c&#8217;era di un remake di &#8216;Fuga da Alcatraz&#8217;?&#8221;. Quando alcuni anni dopo uscì il meraviglioso film &#8220;Le ali della libertà&#8221; da esso tratto, con Tim Robbins e il grande Morgan Freeman, rimasi folgorato e mi chiesi se fossi impazzito. Si tratta di una storia bellissima e andando a rileggere il racconto mi accorsi anche narrata in maniera superba.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="pn-normal"><strong>Un ragazzo sveglio:</strong><br />
Qui il discorso si complica, in quanto in questa storia King ha ripreso il suo filone &#8220;claustrofobico&#8221;, anche se in maniera meno spettacolare che in &#8220;Misery&#8221; e &#8220;Shining&#8221;. Il risultato è un&#8217;ottima novella, come sempre narrata magistralmente, morbosa, triste, poco dinamica forse, ma inquietante in particolare per la follia del ragazzo che ti spiazza quando ti aspetteresti quella dell&#8217;ex gerarca nazista. Anche da questa novella è stato tratto un film, &#8220;L&#8217;allievo&#8221;, di Bryan Singer che ci aveva stupito e deliziato con &#8220;I soliti sospetti&#8221;, ma che non è stato sostenuto, questa volta, dalla brillante sceneggiatura del suo precedente film.<br />
<a href="http://www.stephenking.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=39&amp;Itemid=86" target="_blank">Continua su StephenKing.it</a><br />
</span></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/108/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/108/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/108/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=108&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>3° appuntamento con Hammett: Il Falcone Maltese</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:15:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continuando con la saga di Dashiell Hammett ci avventuriamo in quello che è il terzo romanzo, ma suo vero e proprio capolavoro, a mio modestissimo parere. Il fatto che poi sia stato reso celebre e immortale dal film do John Houston, con Humphrey Bogart a fare la parte di Sam Spade, è tutto dire, perchè [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=172&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Continuando con la saga di Dashiell Hammett ci avventuriamo in quello che è il terzo romanzo, ma suo vero e proprio capolavoro, a mio modestissimo parere. Il fatto che poi sia stato reso celebre e immortale dal film do John Houston, con Humphrey Bogart a fare la parte di Sam Spade, è tutto dire, perchè il romanzo sarebbe (spero) sicuramente sopravvisuto lo stesso. Per la prima volta (e anche per l&#8217;ultima, in un suo romanzo) appare la figura del detective Sam Spade.  Tutt&#8217;altro che Marlowe, un investigatore stanco, depresso, demotivato, agnostico, cinico e duro come Spade, era all&#8217;epoca una novità ( e il primo fu proprio Hammett a rivoluzionare questa figura ) e nel contempo una nuova figura mitica a cui, i lettori &#8220;avanguardisti&#8221; del tempo, hanno fatto riferimento. Insomma, Hammett sta al noir e l&#8217;hard boiled come Mick Jagger sta ai Rolling Stones&#8230;Paint it Black!!!</p>
<h4 style="text-align:center;">Dashiell Hammett<br />
&#8220;Il Falcone Maltese&#8221;<br />
(1930)<a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/falcone.jpg"></a></h4>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-173" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/falcone.jpg?w=194&#038;h=300" alt="" width="194" height="300" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Il terzo romanzo di Hammett, The Maltese Falcon (Il Falco Maltese) del 1930, vede come protagonista il detective privato Sam Spade.<br />
Questo personaggio diventerà il simbolo stesso dell&#8217;autore, come Philip Marlowe per Chandler. Nota curiosa è il fatto che, al contrario di Chandler che dedicò tutti i suoi romanzi al personaggio, Sam Spade appare solo in questo romanzo e in alcuni racconti.<br />
A contribuire alla fama di Spade è stata certamente la perfetta interpretazione, nella versione cinematografica del romanzo, ad opera di Humphrey Bogart (che fu altrettanto perfetto in altra sede nei panni di Marlowe) nel film di John Houston nel 1941.Ma il motivo principale resta indubbiamente la caratterizzazione fornitagli dall&#8217;autore: Sam Spade è ancora più cinico, freddo e calcolatore dei precedenti personaggi creati da Hammett.</p>
<p style="text-align:justify;">La sua maggior dote è l&#8217;abilità diabolica di manipolare ogni cosa a proprio favore e la disinvoltura nel barcamenarsi in complicatissime situazioni, ricorrendo alla menzogna e al raggiro. E&#8217; quanto di più ambiguo si potrebbe immaginare nei panni &#8220;dell&#8217;eroe positivo&#8221;. Certamente Spade è motivato da una propria morale, regolata da un proprio codice d&#8217;onore (ben diversa comunque da quanto professato e praticato dal Marlowe di Chandler).<br />
Ma la vera filosofia di vita di Spade, la radice del suo pensiero, è la sopravvivenza ad ogni costo in un mondo la cui visione è altrettanto pessimistica quanto quella mostrata anche da alcuni grandi autori europei contemporanei di quegli anni. Mai come in questo caso la trama del romanzo diventa relativa di fronte ad un personaggio che regge da sè la narrazione, nulla togliendo ad una storia ottimamente congeniata, Sam Spade, investigatore, deve indagare sulla morte del suo socio,dopo che una bella signora ha offerto loro di seguire un tale che dice la donna, è scappato con sua sorella. Nel corso delle indagini si imbatte in un gruppo di loschi figuri legati alla donna ,alla ricerca di una statuetta raffigurante un falco che si dice sia tutta doro. C&#8217;è l&#8217;avventuriero maldestro, il ciccione straricco, la dark lady che racconta malissimo le bugie.<br />
<a href="http://digilander.libero.it/davis2/lezioni/fotoquinta/giallo/librigialli/i%20romanzi%20di%20d.hammett.htm" target="_blank">Fonte</a></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Questo romanzo non è solo un giallo (misto a nero) di brillantissima fattura. E&#8217; anche uno dei capostipiti di un genere nuovo. Scrittori come Hammett (poi verrà anche Raymond Chandler) relegarono tra le anticaglie il classico giallo inglese, fatto di blandi sospetti e di geniali deduzioni. Come disse una volta il famoso capitano Joseph Shaw, inventore della rivista Black Mask: &#8216;Io e i miei collaboratori decidemmo di dare vita a un nuovo genere di racconti polizieschi, diversi da quelli già in uso al tempo dei Caldei&#8217;. Hammett e gli altri fecero sparire per sempre le vecchine che spiano il giardiniere colpevole, nascoste dietro tendine di pizzo o sorbendo una tazza di tè. Scomparvero le chiacchiere, sottoprodotto del romanzo inglese di conversazione, nelle quali si fa baluginare il nome dell&#8217;assassino. &#8216;Hammett&#8217;, dichiarò Raymond Chandler, restituì il delitto alla gente che lo commette per ragioni vere e solide e non semplicemente per dare un cadavere in pasto ai lettori&#8217;. Quelle ragioni &#8216;vere e solide&#8217; sarebbero diventate nella nuova scuola del giallo detta hard-boiled (dei duri), una delle vene più copiose del realismo, pezzi d&#8217;America offerti alla voracità del pubblico. &#8220;<br />
<a href="http://www.romanzieri.com/archives/001044.php" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/172/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/172/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/172/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=172&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>2^ puntata Hammett: il bacio della violenza</title>
		<link>http://diggy358.wordpress.com/2008/06/17/2-puntata-hammett-il-bacio-della-violenza/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 23:19:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è facile trovare del materiale su Dashiell Hammett in rete, è questo la dice lunga. Grazie a Sherlock Magazine però ho trovato una recensione degna di questo libro, perchè a parole mie, questo piccolo capolavoro della &#8220;scuola dei duri&#8221;, che Hammett stesso inventò, questo gioiello dell&#8217;hardboiled, sarebbe stato difficile da spiegare. Ancora l&#8217;anonimo Continental [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=148&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Non è facile trovare del materiale su Dashiell Hammett in rete, è questo la dice lunga. Grazie a <a href="http://www.sherlockmagazine.it" target="_blank">Sherlock Magazine</a> però ho trovato una recensione degna di questo libro, perchè a parole mie, questo piccolo capolavoro della &#8220;scuola dei duri&#8221;, che Hammett stesso inventò, questo gioiello dell&#8217;hardboiled, sarebbe stato difficile da spiegare. Ancora l&#8217;anonimo Continental Op, ancora un mistero intricatissimo che ruota attorno, questa volta, alla famiglia Dain. La cosa curiosa è che questo libro venne pubblicato sulla storica rivista pulp Black Mask, a puntate&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Dovendosi sempre adeguare alla pubblicazione serializzata (in serie) su rivista, Hammett struttura il romanzo in diversi capitoli (corrispondenti ognuno ad una puntata su &#8220;Black Mask&#8221;), dotati ognuno di una propria chiusura che lasciano la trama principale in sottofondo concludendo ogni situazione al termine del capitolo. Solo nell&#8217;ultima parte emerge il mistero principale e la soluzione definitiva, chiudendo ogni filo narrativo lasciato in sospeso nelle parti precedenti<em><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;color:#000000;">.</span></em> <a href="http://digilander.libero.it/davis2/lezioni/fotoquinta/giallo/librigialli/i%20romanzi%20di%20d.hammett.htm">Fonte</a></p>
<p style="text-align:justify;">Imperdibile!</p>
<h4 style="text-align:center;">Dashiell Hammett<br />
&#8220;Il Bacio della Violenza&#8221;<br />
(1929)</h4>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/the-dain-curse.jpg"><img class="size-medium wp-image-149" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/the-dain-curse.jpg?w=136&#038;h=215" alt="" width="136" height="215" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Esoterismo e sesso, amore e morte, violenza e terrore, indagini e sangue&#8230; Tutto ciò in un semplice bacio, Il bacio della violenza di Dashiell Hammett, uno dei capolavori della letteratura poliziesca e in particolare della «scuola dei duri», di cui Hammett fu, e rimane, il maestro incontrastato. Il libro descrive come una semplice indagine su di un furto di brillanti può trasformarsi in un incubo, un assassinio in una catena di delitti su cui regna incontrastata la magia, quella più conturbante e melliflua degli imbroglioni, e a cui i «credenti» più creduloni si appigliano come all&#8217;ultima loro risorsa. E ancora mostra come una amicizia si può trasformare in una brutale girandola di violenze gratuite, dove il valore della vita è appeso ad un sottilissimo filo. Un detective deve risolvere un mistero in cui tenerezza, sesso, voluttà e droga formano un tutt&#8217;uno incandescente a cui solo una penna illustre, come quella di Hammett, può dare valore letterario. Questo non è un semplice «giallo», ma un condensato di esistenzialità e furore distruttivo, il tutto condito dalla volontà di potere e gloria, desiderio di opprimere e di essere amati. La trama si snoda attorno alla protagonista, Gabriella Legged, una creatura voluttuosa e insicura che crede di avere commesso una serie di delitti, di cui si autoaccusa in un rimorso profondo e senza limiti. Sarà uno sconosciuto investigatore a dover risolvere il mistero che si cela dietro una fitta serie di apparenze e in cui egli stesso sarà investito suo malgrado, fino a dover svelare il nome dell&#8217;assassino. Catastrofi immani si nascondono dietro una lunga serie di eventi imprevedibili, gelosie esplodono come cariche di dinamite, quiete e semplici esistenze verranno divorate dal fuoco della passione, molte vite saranno appese in un groviglio di ragnatele tanto sottili quanto resistenti. E&#8217; l&#8217;umanità ad essere la vera<br />
<a href="http://www.sherlockmagazine.it/rubriche/1949/" target="_blank">Continua su Sherlock Magazine<br />
</a></p></blockquote>
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		<title>Da consigliarmi- Un crimine non averlo letto???</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 12:55:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è molto da aggiungere quando si vedono dei nomi del genere. Non c&#8217;è molto da aggiungere anche perchè non l&#8217;ho ancora letto, volevo però sapere da chi l&#8217;aveva fatto, se questo libro non è solo fumo come succede talvolta in situazioni analoghe a questa&#8230;chi mi erudisce?grazie!!!
&#8220;Crimini&#8221;
a cura di Giancarlo De Cataldo
(2005)


Niccolò Ammaniti, Andrea Camilleri, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=182&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Non c&#8217;è molto da aggiungere quando si vedono dei nomi del genere. Non c&#8217;è molto da aggiungere anche perchè non l&#8217;ho ancora letto, volevo però sapere da chi l&#8217;aveva fatto, se questo libro non è solo fumo come succede talvolta in situazioni analoghe a questa&#8230;chi mi erudisce?grazie!!!</p>
<h4 style="text-align:center;">&#8220;Crimini&#8221;<br />
a cura di Giancarlo De Cataldo<br />
(2005)</h4>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-183" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/crimini.jpg?w=192&#038;h=300" alt="" width="192" height="300" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Niccolò Ammaniti, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Antonio Manzini: nove grandi storie inedite dai migliori narratori italiani. Una antologia memorabile, le olimpiadi del noir.</p>
<p style="text-align:justify;">Niccolò Ammaniti insegue, alle costole di un chirurgo plastico dalle strane abitudini, &#8220;Il mio tesoro&#8221;, in una scatenata, demenziale caccia per le strade di Roma. Andrea Camilleri mette in scena una storia d&#8217;amore finita troppo presto, e con &#8220;Troppi equivoci&#8221;. Massimo Carlotto ci fa sentire quanto lontano può portare, nel cuore di un poliziotto, la &#8220;Morte di un confidente&#8221;. Nel sottobosco milanese di Sandrone Dazieri comici e assassini in gara cercano tutti &#8220;L&#8217;ultima battuta&#8221;. Diego De Silva ci porta a Napoli: chi si nasconde nel &#8220;Covo di Teresa&#8221;? Giancarlo De Cataldo dipinge una favola nera, con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti intorno al &#8220;Bambino rapito dalla Befana&#8221;. Un brivido molto lungo percorre la schiena, quando scopriamo chi è davvero il misterioso &#8220;Ospite d&#8217;onore&#8221; di Giorgio Faletti. Forse non farà carriera il commissario Curreli ostinandosi a cercare &#8220;Quello che manca&#8221;, di Marcello Fois. E forse era meglio non avere sentito &#8220;Il terzo sparo&#8221;, per la bella poliziotta complessata presa nell&#8217;intrigo di Carlo Lucarelli. Ma cosí è la vita. Anzi, il noir.</p>
<p style="text-align:justify;">I racconti dell&#8217;antologia sono diventati dei film tv trasmessi da Rai Due.<br />
Il racconto di Andrea Camilleri è stato sceneggiato da Rocco Mortelliti e Carla Vangelista.<br />
Sebbene il racconto sia ambientato a Palermo, il telefilm è stato girato a Catania, con la regia di Andrea Manni e Beppe Fiorello nel ruolo del protagonista; la protagonista femminile è interpretata da Claudia Zanella. Tra gli altri interpreti Gilberto Idonea e Antonio Catania.<br />
Cliccare qui per leggere la scheda completa della serie tv.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>«È un soggetto cinematografico. Più che altro è un&#8217;idea che si dà agli sceneggiatori e al regista. Ho raccontato di due persone che, per uno scherzo stupido, si trovano coinvolte in situazioni che, con effetto domino, sfociano nel tragico».</em><br />
(<strong>Andrea Camilleri</strong>, da un&#8217;intervista a Il Venerdì, 17.6.2005)<br />
<a href="http://http://www.vigata.org/bibliografia/crimini.shtml" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/182/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/182/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/182/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/182/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=182&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un mese con Camilleri e Montalbano</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 10:22:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho sempre prediletto nel leggere, soprattutto in questo genere, le raccolte di racconti. Se ben fatte, anche se brevi,  riescono a darti quel gusto particolare, quell&#8217;assaporare l&#8217;indagine susseguente a un delitto, che conoscono solo gli accaniti lettori giallofili, e il bello sta che riescono a dartelo più volte nella stessa opera. Il libro di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=90&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Ho sempre prediletto nel leggere, soprattutto in questo genere, le raccolte di racconti. Se ben fatte, anche se brevi,  riescono a darti quel gusto particolare, quell&#8217;assaporare l&#8217;indagine susseguente a un delitto, che conoscono solo gli accaniti lettori giallofili, e il bello sta che riescono a dartelo più volte nella stessa opera. Il libro di cui sto parlando è chiaramente, e avevo già celebrato l&#8217;autore con un altro post tempo fa, uno di questi. Ben fatto, con personaggi collaudati, a parte il mitico protagonista, il commissario &#8220;progressista&#8221; Salvo Montalbano, anche i fidati Augello, Fazio, Catarella. Gallo e gli altri agenti, e con personaggi riproposti come il preside Burgio e la signora ex professoressa Vasile Cozzo che sono ormai due figure fisse nel panorama di VIgàta. Lo stile è il solito, i racconti sono molto validi e interessanti, solito sarcasmo, ironia sia dell&#8217;autore, nelle sue spettacolari descrizioni, sia del protagonista, ostinato a far trionfare una giustizia, più umana che burocratica, in cui crede fortemente.  Camilleri, con &#8220;Un Mese con Montalbano&#8221;, come al solito, ci regala un saggio  della scrittura giallo-noir all&#8217;italiana e della letteratura in generale.</p>
<h4 style="text-align:center;">Andrea Camilleri<br />
&#8220;Un mese con Montalbano&#8221;<br />
( 1998 )</h4>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-91" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/unmeseconmontalbano.gif?w=101&#038;h=155" alt="" width="101" height="155" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Trenta racconti che narrano trenta diverse situazioni, trenta momenti di vita del commissario Montalbano, di un paese, di una realtà (quasi sempre è Vigata, un paesino siciliano), di uomini e donne che hanno in qualche modo a che fare col crimine.<br />
Ma il vero motivo per cui questo commissario di polizia ha conquistato tanti estimatori è il suo essere del tutto fuori dai canoni tradizionali del &#8220;poliziotto&#8221;. Uomo di cultura, lettore appassionato e raffinato, possiede uno straordinario intuito che gli permette di penetrare non solo nelle situazioni più apparentemente oscure, ma anche nell&#8217;animo dei suoi interlocutori, nei loro sentimenti più nascosti e nelle segrete motivazioni. Gli uomini agiscono spinti da sentimenti contraddittori, l&#8217;amore e l&#8217;odio sicuramente dominano, ma il più insidioso dei moventi è il denaro.<br />
In uno dei racconti più belli del libro l&#8217;amore è così forte, così devastante che può richiedere e avere dall&#8217;altro un dono assoluto, estremo: ciò che prima di allora nessuno aveva mai avuto, né mai più, dopo, potrà avere.<br />
Ma in un paese siciliano il sesso rubato, l&#8217;adulterio, il tradimento, sono sempre motivi di pettegolezzi talvolta maligni, più spesso divertiti, di vendette cruente, ma anche di grande soddisfazione nella trasgressione di regole ormai sentite come superate e arcaiche.<br />
E&#8217; proprio questa Sicilia, viva e appassionata, nello stesso tempo arcaica e moderna, dai colori forti, dalle donne belle e sensuali che anima tutte le vicende, descritte da Camilleri in una lingua originalissima, fortemente dialettale, ma che, pur non essendo dialetto, riproduce la musica, la tonalità, certe espressioni e certi vocaboli tipici del siciliano.<br />
Stupisce questo inatteso successo dell&#8217;autore, che non ha, in queste sue ultime prove, concesso nulla, non ha adeguato assolutamente il suo stile a una più facile lettura o a motivazioni commerciali. Eppure, improvvisamente le classifiche lo vedono in testa, gli editori se lo contendono: Andrea Camilleri da vent&#8217;anni ci offre la sua genialità, il suo garbo, la sua intelligenza. Il grande pubblico aveva già avuto modo di apprezzarne le doti per le sceneggiature e la regia delle serie televisive che avevano per protagonisti il tenente Sheridan e il Commissario Maigret, oggi lo scopre, fortunatamente, come grande scrittore.<br />
<a href="http://www.geocities.com/SunsetStrip/Palms/5527/libricamillerimesei.htm" target="_blank">Fonte<br />
</a></p></blockquote>
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		<title>Da consigliarmi- Per denaro o per amore: gialli italiani irrisolti</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diggy358</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ho pubblicato tempo fa, c&#8217;è qualche libro che invece di recensire o consigliare, vorrei che mi fosse consigliato o meno, quindi ho bisogno del vostro aiuto. Il libro a cui dedico questo post e su cui ne vorrei sapere di più è : Per denaro o per amore &#8211; Gialli Italiani Irrisolti di Gabriele [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=184&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Come ho pubblicato tempo fa, c&#8217;è qualche libro che invece di recensire o consigliare, vorrei che mi fosse consigliato o meno, quindi ho bisogno del vostro aiuto. Il libro a cui dedico questo post e su cui ne vorrei sapere di più è : <strong>Per denaro o per amore &#8211; Gialli Italiani Irrisolti di Gabriele Moroni </strong>uscito per<strong> Mursia. </strong>Il titolo, il succo del libro e il fatto che siano storie vere mi intriga, adesso però aspetto dei commenti specifici. Mi raccomando&#8230;</p>
<h4 style="text-align:center;">Gabriele Moroni<br />
Per denaro o per amore &#8211; Gialli Italiani Irrisolti<br />
2008</h4>
<p style="text-align:center;"><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/gialliirrisolti.jpg"><img class="size-medium wp-image-185" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/gialliirrisolti.jpg?w=119&#038;h=180" alt="" width="119" height="180" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">E’ una task force di cronisti a riportare all’attualità i gialli italiani irrisolti degli ultimi 50 anni, per l’omonima collana di Mursia, diretta da Gabriele Moroni, inviato del Giorno. I primi due libri sono dedicati ai delitti lombardi e a quelli toscani. Moroni è anche autore del volume Per denaro e per amore, dedicato ai crimini irrisolti della Lombardia.</p>
<p>Secondo Moroni, infatti, “esiste una geografia sociale del crimine” che vede il movente economico come costante nell’area lombarda, mentre “passione e mistero prevalgono invece nei delitti toscani”, a cui è dedicato il volume Undici delitti in attesa di verità, di Mario Spezi, in cui l’autore ripercorre il caso della cosiddetta Circe della Versilia, l’omicidio di Alessandra Vanni, tassista strangolata a bordo del suo Siena 22, e la torbida storia di Alvise Nicolis di Robilant, trovato morto nella sua dimora, il rinascimentale palazzo Rucellai (1997).</p>
<p>Ma perché raccontare oggi i delitti a cui non è stato trovato un colpevole? E’ il direttore della collana a spiegarlo: “Secondo l’Eures il 35% dei delitti commessi in Italia rimane senza colpevole. È la percentuale più alta tra i grandi Paesi europei. Il tempo è il miglior alleato degli assassini impuniti, crediamo che anche libri come questi possano contribuire a rompere l’oblio”.<br />
<a href="http://http://www.booksblog.it/post/2750/da-mursia-in-arrivo-i-gialli-italiani-irrisolti" target="_blank">Fonte</a></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/184/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/184/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/184/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=184&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il lungo addio di Chandler</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 18:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diggy358</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riparlare di Chandler sembra quasi un obbligo, ma i grandi maestri meritano questo ed altro.  In molti considerano questo come il romanzo della maturità di Raymond Chandler, ma anche un testo importante della narrativa letteraria americana tutta, più che un romanzo di genere.
Al centro della vicenda c&#8217;è un Marlowe più riflessivo e più disincantato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=94&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Riparlare di Chandler sembra quasi un obbligo, ma i grandi maestri meritano questo ed altro.  In molti considerano questo come il romanzo della maturità di Raymond Chandler, ma anche un testo importante della narrativa letteraria americana tutta, più che un romanzo di genere.<br />
Al centro della vicenda c&#8217;è un Marlowe più riflessivo e più disincantato del solito, che, dopo aver aiutato Terry Lennox a fuggire in Messico, scopre di aver inconsapevolmente contribuito alla fuga di un assassino. Poi, siccome questo, ormai, amico (imperdibile la presentazione di Lennox a inizio romanzo) si è ammazzato, Marlowe, che nel frattempo si ritrova a contatto con il mondo corrotto ma patinato di Idle Valley, in cui gli verrà affidato un caso, sarà continuamente travolto da uno stato d&#8217;animo inquieto, per via di problemi irrisolti e dell&#8217; addossarsi responsabilità non propriamente sue, sulla vicenda Lennox.<br />
Questo romanzo è geniale, come al solito trattandosi di Chandler, per il ben congeniato svolgersi ed evolversi delle vicende, per la satira che alla lunga viene fuori e per le citazioni letterarie, non sempre facili da inserire in questi romanzi &#8220;di genere&#8221;.<br />
Avvertenze: Se lo iniziate a leggere vorreste finirlo subito, fatelo in un periodo di ferie o di vacanza e buona lettura. Tutto il resto è Marlowe&#8230;</p>
<h4 style="text-align:center;">Raymond Chandler<br />
&#8220;Il Lungo Addio&#8221;<br />
1953 </p>
<p><a href="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/il-lungo-addio.jpg"><img class="size-medium wp-image-115" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/05/il-lungo-addio.jpg?w=155&#038;h=260" alt="" width="155" height="260" /></a></h4>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">“Quando ho cominciato a scrivere, il massimo che mi proponevo era giocare con un nuovo, affascinante linguaggio, vedere cosa riusciva a combinare come mezzo di espressione capace di restare a un livello non intellettuale e di acquistare tuttavia il potere di comunicare un certo numero di informazioni di solito somministrate in tono letterario.” Raymond Chandler<br />
di Maria Agostinelli</p>
<p style="text-align:justify;">Da dove arriva Marlowe quando, in una sera qualsiasi dell&#8217;estate di Los Angeles, incontra per la prima volta Terry Lennox? Cosa ci fa un investigatore privato sprezzante dei luoghi dell&#8217;alta società davanti a un locale di lusso come il “Dancers”? Raymond Chandler non lo specifica: forse il nostro sta seguendo un&#8217;indagine, forse è lì per provare il nuovo cocktail della casa, forse sta cercando con lo sguardo il riflesso fulvo di una chioma femminile.<br />
Quel che è certo è che si trova lì, piombato da chissà dove, giusto in tempo per assistere all&#8217;abbandono dell&#8217;ubriaco Lennox da parte della bellissima e ricchissima moglie. E Marlowe – come un eroe romantico, come un novello Parsifal &#8211; non riesce a non farsi impietosire dai capelli anzitempo bianchi e dal viso deturpato dell&#8217;uomo. Lo carica sulla propria macchina e se lo porta a casa per fargli smaltire la sbornia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ambientazione squisitamente chandleriana, struggente inizio noir: l&#8217;alcol, la ricchezza, la femme fatale, i primi passi di un&#8217;amicizia virile. E subito una delle caratteristiche principali del privato creato da Chandler: l&#8217;istintiva fedeltà verso i personaggi (quasi esclusivamente maschili) che, seppur potenti, si trovano in una situazione di debolezza.<br />
Lennox è solo uno degli uomini di cui Marlowe abbraccerà la causa, spesso andando oltre i semplici doveri professionali di detective a pagamento. E anche nel caso de Il lungo addio il duro Marlowe, il cinico Marlowe, abbandonerà l&#8217;atteggiamento sprezzante destinato alla Los Angeles corrotta dell&#8217;immediato dopoguerra (il romanzo è del 1953) per dedicarsi ad un&#8217;amicizia fatta di poche parole, di radi incontri, di fedeltà assoluta.<br />
<a href="http://www.railibro.rai.it/recensioni.asp?id=320" target="_blank">Continua su RaiLibro<br />
</a></p></blockquote>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/diggy358.wordpress.com/94/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/diggy358.wordpress.com/94/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/diggy358.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/diggy358.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/diggy358.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/diggy358.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/diggy358.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/diggy358.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/diggy358.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/diggy358.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/diggy358.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/diggy358.wordpress.com/94/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=94&subd=diggy358&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Sei pezzi da Ellroy</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 11:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diggy358</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come avevo predetto nella recensione di American Tabloid, eccomi qui a commentare il seguito, il secondo libro di quella che sarà una trilogia, quando l&#8217;anno prossimo si affaccerà sul mercato il terzo  e conclusivo romanzo di quella che è l&#8217;America a stelle e strisce vista da James Ellroy, nell&#8217;arco di tempo che va dall&#8217;ascesi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=diggy358.wordpress.com&blog=3162581&post=162&subd=diggy358&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Come avevo predetto nella recensione di American Tabloid, eccomi qui a commentare il seguito, il secondo libro di quella che sarà una trilogia, quando l&#8217;anno prossimo si affaccerà sul mercato il terzo  e conclusivo romanzo di quella che è l&#8217;America a stelle e strisce vista da James Ellroy, nell&#8217;arco di tempo che va dall&#8217;ascesi di John Kennedy a poco prima dello scandalo Watergate&#8230;Su questo &#8220;Sei Pezzi da Mille&#8221; tre sono i personaggi principali, due li conoscevamo già ed erano stati parte integrante di &#8220;American Tabloid&#8221;, e c&#8217;è una new entry, non meno interessante: Wayne Tedrow Jr, gli altri due sono Pete Bondurant e Ward Littell. Ritmo serrato come sempre, storie vere che si mischiano a finzione, persone realmente esistite che si confrontano e fanno affari con persone create dallo scrittore, il tutto in un confine di finzione e verità che lascia molto spesso di stucco, e a chiederci: &#8221; Ma è tutto vero?&#8221;. Di sfondo il Vietnam, i traffici a Las Vegas, Bob Kennedy, Martin Luther King, l&#8217;onnipresente &#8220;Organizzazione&#8221;, la CIA l&#8217;FBI, ancora Cuba e via dicendo&#8230; Ellroy vuole fornire una realtà americana scomoda e ci riesce a pieno, anche se a sua detta, questo non è mirato a distruggere, ma a costruire, perlomeno provarci a costruire un&#8217;identità nazionale partendo dalle ceneri di un America in cui tutto e tutti hanno un prezzo, in cui serpeggia la corruzione, il doppio gioco e la leggerezza nell&#8217;uccidere persone. Come al solito più che coinvolgente, la caratterizzazione di ogni singolo personaggio è maniacale, lo stile è propriamente Ellroy, il migliore nel campo della <strong>crime-fiction</strong>&#8230;e non solo&#8230;</p>
<h4 style="text-align:center;">James Ellroy<br />
&#8220;Sei Pezzi da Mille&#8221;<br />
2001</h4>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-163 aligncenter" src="http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/6pezzi.jpg?w=189&#038;h=300" alt="" width="189" height="300" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Mi hai creata tu. Vivi con la tua opera. Non mettere in dubbio le mie storie. Mi conoscerai. Ti diro` chi ero&#8221;. (James Ellroy, Sei pezzi da mille, p.148).</p>
<p style="text-align:justify;">Luoghi, nomi, date: scandiscono lo stile del nuovo romanzo di Ellroy, creano il ritmo della ripetizione. Ripetere e variare, un jazz tormentoso: &#8220;Bob sembrava imprigionato. Cuba e` carta moschicida. Cuba e` sabbia mobile. Cuba e` colla. Vegas e` sabbia mobile. Barb lo sa. Barb se ne tira fuori. Pete lo sa. Pete ci rimane&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Sei pezzi da mille e` il secondo romanzo di una trilogia dedicata alla storia americana, la storia nascosta, &#8220;la storia di alcuni uomini malvagi e del prezzo da loro pagato per definire in segreto il loro tempo. [...] Erano poliziotti corrotti e artisti del ricatto. Erano intercettatori, soldati di fortuna e cabarettisti froci. Se un solo istante delle loro esistenze avesse imboccato un percorso diverso, la Storia americana come noi la conosciamo non sarebbe esistita&#8221;. E` la microstoria nella mente del romanziere. L&#8217;omicidio, il ricatto, il traffico di armi, di droga, la mafia, e uomini senza nome. &#8220;Dedicato a loro&#8221; (American Tabloid, p.7).<br />
American Tabloid: dal &#8216;58 al &#8216;63. Sei pezzi da mille: dal &#8216;63 al &#8216;68. Il volume finale: dal &#8216;68 al &#8216;73?. Il romanzo conclusivo lascera` fuori lo scandalo Watergate: Tricky Dick si dimettera` nel 1974.<br />
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